
Lost in space è l’ennesimo tentativo di allargamento del pubblico Netflix, che investe in questo caso molti soldi per attrarre le famiglie con figli preadolescenti con uno space family drama, nel quale la componente family prende il totale potere nella sceneggiatura e la parte “space” è relegata ai pur ottimi effetti speciali. Il livello d’interesse, per questo motivo, a meno che non siate dei preadolescenti, cala vertiginosamente col passare degli episodi. Lost in space: la sinossi La terra è ormai inabitabile e la razza umana prova a lanciarsi nella colonizzazione dello spazio, costruendo una grande e avveniristica nave spaziale, che trasporta, viaggio dopo viaggio, centinaia di famiglie verso un pianeta abitabile nella galassia di Alfa Centauri. Un improvviso e misterioso attacco però fa si che la Resolute (questo il nome della nave) subisca seri danni e che la maggior parte dei coloni cerchi scampo sulle navicelle Jupiter (dedicate unicamente al trasbordo dalla nave spaziale al pianeta) che però precipitano su un misterioso pianeta, bello ma pericoloso, non solo per la fauna locale, ma anche per la presenza del misterioso assalitore della Resolute. Lost in space: le nostre impressioni Partiamo con l’elemento positivo, forse l’unico: Lost in Space è proprio bello da vedere, gli effetti speciali sono ottimi, e lo restano per tutti e dieci gli episodi, gli scenari sono affascinanti e le creature aliene, così come il robot sono stati realizzati benissimo.
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