
Dopo le regole di accesso per le applicazioni, Facebook rivede anche gli strumenti per la regolazione della privacy dei suoi iscritti.Le novità, che riguardano tutte le Nazioni nelle quali è attivo il social network, anticipano alcune delle richieste previste dal nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) ed è per questo motivo che verranno rese disponibili in anteprima proprio per gli utenti del Vecchio Continente.Cosa cambia in concreto per gli utenti• Sarà possibile scaricare tutti i dati personali, un’opzione a dire il vero presente anche in passato ma che si arricchisce ora di un sistema di download selettivo: d’ora in poi, in pratica, potremo accedere ai dati personali divisi per categorie – post, commenti, messaggi e via dicendo – e decidere di cancellarli, scaricarli o esportarli.• Rivisto anche il cosiddetto Registro delle Attività della versione mobile dell’applicazione: con le modifiche apportate, promette il team di Menlo Park, sarà più facile vedere le informazioni condivise.• Facebook ci avvertirà se nel nostro profilo sono presenti (e condivise) informazioni politiche, religiose o di carattere sentimentale e ci chiederà – in modo esplicito – se vogliamo continuare a condividerle o se invece preferiamo cancellarle.• Facebook ci chiederà anche se può continuare a utilizzare i dati acquisiti da terze parti (ad esempio un brand a cui abbiamo concesso un Like) o se invece preferiamo revocare questo consenso.• Per la prima volta gli utenti europei potranno attivare la funzione di riconoscimento facciale. L’utilizzo di questa tecnologia, spiega Facebook, potrebbe essere utilizzato per taggare le persone in modo automatico ma anche per riconoscere eventuali tentativi di furto di identità.Cosa cambia per gli utenti più giovaniAccogliendo una specifica richiesta del GDPR circa le misure “speciali da riservare ai minori, Facebook ha introdotto alcune funzioni di protezione per tutti gli adolescenti, indipendentemente dalla loro posizione geografica.• La più importante riguarda l’obbligo per gli utenti di età compresa fra i 13 e i 15 anni di avere il consenso di un genitore o di un tutore per compiere alcune azioni specifiche su Facebook, ad esempio vedere inserzioni sulla base dei dati prelevati da terze parti.• Chi ha meno di 18 anni non potrà utilizzare il riconoscimento facciale (che viene dunque disabilitato di default)• Non è possibile nemmeno includere nel profilo opinioni religiose e politiche o interessati a a meno che non ci sia il consenso esplicito del genitore.• Verranno limitate le persone che possono vedere o cercare informazioni specifiche condivise dagli adolescenti, ad esempio la città natale o il compleanno.• Gli adolescenti vedranno in ogni caso una versione più limitata del social network: le categorie pubblicitarie, ad esempio, sono state ristrette, e le relative opzioni predefinite per la condivisione dei post non includono la voce “pubblico”.Cosa dicono le nuove condizioni di servizio• Facebook chiederà a tutti gli utenti se accettano i nuovi Termini di servizio, introdotti lo scorso 4 aprile. In questa sezione, a dire il vero, non sono previsti nuovi strumenti di controllo; Facebook ha lavorato soprattutto sulla revisione dell’informativa, che punta a essere più esplicita e facile da leggere.• “Spieghiamo tutte le circostanze in cui condividiamo le informazioni e rendiamo più chiari i nostri impegni verso le persone”, ci tiene innanzitutto a rassicurare il social network.
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