
Secondo lo studio “Automation, skills use and training” (Automazione, uso delle competenze e formazione) firmato dall’Ocse, robot e intelligenza artificiale metteranno a rischio il 14% dei posti di lavoro nei paesi membri dell’organizzazione. Si tratta di una previsione più ottimistica rispetto a quanto ipotizzato nel 2013 dalla Oxford University che aveva previsto che la tecnologia avrebbe impattato sul 47% delle posizioni lavorative negli Stati Uniti.Differenze metodologicheNonostante le stime al ribasso, però, 66 milioni di lavoratori nel mondo, fa sapere il Guardian, potrebbero perdere il proprio posto, perché sostituiti dai robot. A questi si aggiunge un ulteriore 31% di lavoratori soggetto a significativi cambiamenti nelle modalità di lavoro. Le differenze fra i due studi, spiega The Verge, dipendono dalla tipologia di analisi delle professionalità
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

