Un campo magnetico dal "respiro" degli oceani, ci aiuterà a capire il global warming





I tre satelliti della costellazione Swarm dell’Esa, lanciati nel 2013, hanno misurato da una quota tra i 460 e i 530 chilometri, i lievi sussulti di questo campo magnetico. Il movimento di grandi masse d’acqua salata dovuto all’attrazione della Luna, infatti, oltre che a dar vita alle maree visibili a occhio nudo, genera una debolissima corrente elettrica interagendo con il campo magnetico terrestre. Questo dà origine a un altro campo che varia in base a come “respirano” i mari.L “RESPIRO” degli oceani trasforma le maree in una gigantesca dinamo, che genera un altro campo magnetico, molto più debole rispetto a quello terrestre.

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Pubblicato il: 11 Aprile 2018

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