Facebook rivede le regole sui dati: cosa cambia per gli utenti





Obbligati a cambiare. Lo scandalo Cambridge Analytica, da un lato, l’arrivo di un nuovo regolamento europeo (GDPR) , dall’altro, stanno portando Mark Zuckerberg e gli altri vertici di Facebook a rivedere i criteri sul trattamento dei dati degli utenti.Un primo assaggio di come sarà – o, perlomeno – di come vorrebbe essere il “nuovo” social network di Menlo Park ci arriva dalle nuove regole di gestione delle cosiddette API, le interfacce che permettono agli sviluppatori di terze parti di creare applicazioni integrate nella piattoforma, pubblicate ieri sulla newsroom del servizio.Ancorché si tratti di strumenti destinati ai programmatori, le nuove API avranno impatto anche sulla nostra esperienza di utenti. Anzi, secondo Casey Newton, una delle più autorevoli firme del sito americano The Verge, si può quasi dire che i cambiamenti apportati da Facebook siano così significativi da mettere in discussione il servizio che abbiamo imparato a conoscere in questi anni.Sono sei le novità introdotte da Facebook e riguardano nello specifico Facebook login, i criteri di ricerca dei dati, l’accesso alla cronologia delle chiamate e dei messaggi e le API per Pagine, Gruppi ed Eventi.Facebook login: il sistema che consente ad applicazioni e servizi esterni di sfruttare le credenziali di Facebook per accelerare la registrazione degli utenti diventa più restrittivo. D’ora in avanti – ha spiegato Mike Schroepfer, Chief Technology Officer della società – le applicazioni dovranno sottoporsi a un processo più severo di autorizzazione per tutte quelle informazioni secondarie (check-in, like, post, video, eventi e gruppi) che non sono strettamente collegate alla necessità di login.A ciò si aggiunge il fatto che non sarà più consentito l’accesso a informazioni personali come opinioni religiose o politiche, stato e dettagli delle relazioni, liste di amici personalizzate, archivio di istruzione e lavoro, attività fisica, libri, musica, notizie, video guardati e attività di gioco.Entro il mese di Aprile, infine, Facebook toglierà agli sviluppatori la facoltà di richiedere dati condivisi nel caso in cui gli utenti non abbiano utilizzato l’app negli ultimi 3 mesi.Cosa cambia per gli utenti: chi, in passato, ha utilizzato Facebook per registrarsi ad applicazioni e servizi di qualsiasi natura, potrebbe avere qualche difficoltà ad accedere al proprio account. Alcuni utenti di Tinder, ad esempio, segnalano di essere stati buttati fuori dall’app proprio a seguito delle nuove restrizioni.Ricerca e recupero dell’account: la funzione che permetteva a qualsiasi utente di risalire al profilo Facebook di un altro iscritto inserendo il suo numero di telefono (se pubblico) o l’indirizzo email è stata disabilitata

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Pubblicato il: 5 Aprile 2018

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