La Champions League sempre più ricca: come è nata e come può crescere ancora





 L’industria calcio non conosce crisi e la sua vetrina sono le coppe europee: Champions League ed Europa League. Vere e proprie galline dalle uova d’oro per l’Uefa e per i club che hanno visto crescere i ricavi delle due massime competizioni del 370% dal 2006 al 2018: da 0,9 a 3,4 miliardi di euro a stagione. Una pioggia di denaro di cui hanno beneficiato soprattutto le big, trasformandosi in autentiche multinazionali che ormai puntano a loro volta ad abbattere il muro del miliardo di fatturato all’anno.Il nuovo contratto dei diritti tv per il triennio 2018-2021, il format che dà più spazio alle squadre dei campionati più ricchi e importanti e la nuova struttura delle due manifestazioni, hanno consentito un ulteriore salto nel futuro. Ci sono pochi settori dell’economia occidentale capaci in questo periodo di crisi e post-crisi di viaggiare con crescita a doppia cifra.Il calcio europeo è uno di questi. Rispetto al triennio precedente (2015-2018) l’Uefa registrerà un clamoroso +40% alla voce ricavi (da 2,3 a 3,4 miliardi di euro) e potrà così beneficiare i club di un +35% nella distribuzione di premi e diritti tv: da 1,7 a 2,4 miliardi tra Champions League ed Europa League.Champions League 2018, la più ricca di sempreDiventa così chiaro perché miliardari di tutto il globo si siano affrettati negli anni scorsi a fare incetta di grandi club in giro per l’Europa.

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Pubblicato il: 27 Marzo 2018

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