
NON ci si può ancora piantare l’ombrellone, ma di questo passo ci arriveremo. La grande isola di plastica del Pacifico sta diventando sempre più grande. Le navi e gli aerei della fondazione olandese Ocean Cleanup l’hanno percorsa in lungo e in largo e hanno contato 80mila tonnellate di frammenti in un’area grande tre volte la Francia. La massa della spazzatura concentrata dalle correnti oceaniche in questa zona del Pacifico – l’isola è tecnicamente la superficie di oceano in cui la concentrazione di rifiuti supera il chilogrammo al chilometro quadro – è 16 volte più alta rispetto a quanto si stimasse fino a ieri. L’isola ha in realtà l’aspetto di una “zuppa”: non ha nulla a che fare con una nuova terra emersa. Ma sta diventando sempre più “densa” e per paradosso si trova a metà strada tra due famose mete turistiche come la California e le Hawaii.I nuovi dati – pubblicati su Scientific Reports – sono inquietanti perché parlano di una concentrazione di spazzatura che è passata dai 400 grammi per chilometro quadro degli anni ’70 a 1,23 kg nel 2015
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