Ictus cerebrale e Fibrillazione Atriale sub-clinica





E’ ben noto quanto la fibrillazione atriale (FA) costituisca un fattore di rischio per ictus ischemico. Meno chiari sono i rapporti tra ictus e fibrillazione atriale sub-clinica. Molti pazienti, infatti, possono essere del tutto asintomatici in occasione di episodi di fibrillazione atriale che possono essere di breve durata o di durata sufficientemente lunga per determinare un rischio trombo-embolico significativo. Tali episodi possono essere facilmente documentati in pazienti impiantati con i moderni pace-maker che sono in grado di riconoscere e registrare episodi aritmici caratterizzati da altra frequenza atriale o ventricolare. Per studiare la relazione tra fibrillazione atriale sub-clinica e ictus ischemico è stata condotta una revisione sistematica e meta-analisi di 11 studi che avevano arruolato pazienti con dispositivi cardiaci impiantabili e studiato la prevalenza di fibrillazione atriale sub-clinica e l’associazione dell’aritmia con l’incidenza di ictus. In alcuni di questi studi era considerata anche la durata della FA sub-clinica anche se la soglia che distingueva gli episodi di breve e di lunga durata variava da uno studio all’altro.

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Pubblicato il: 6 Marzo 2018

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