
Taranto, che prendeva il nome dall’omonimo eroe, sorse verso il 700 a.C. ad opera di coloni spartani, i Parteni guidati secondo la tradizione da Falanto, in territorio messapico, sul sito di un insediamento miceneo, risalente probabilmente al XIV sec. La felice posizione geografica, adatta alla difesa come ai commerci, con alle spalle il Mare Piccolo, pescoso e ricco di conchiglie da porpora e una fertile campagna, offrì le premesse per il suo sviluppo economico e politico. La sua prosperità, anche culturale, accompagnata dall’egemonia su Metaponto e la pianura di Siri, raggiunse il culmine con il filosofo Archita, che influì fortemente sulla sua amministrazione (prima metà del IV sec.). Taranto allora divenne uno dei più grossi centri industriali (manifatture tessili, ceramiche, pescherie) e commerciali del tempo (lungo l’Adriatico fino alla valle del Po’), la cui zecca coniava in notevole quantità monete d’oro.
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