Mute: la recensione del nuovo film Netflix di Duncan Jones con Alexander Skarsgård





Mute, nuovo film sci-fi dalle sfumature cyberpunk, ormai tanto care alle produzioni Netflix più recenti (come ad esempio Altered Carbon), segna il ritorno alla regia di Duncan Jones. Dopo il grande successo ottenuto col film di debutto Moon (2009), in cui appare Sam Rockwell, il giovane regista sembrava promettere bene nel panorama del cinema sci-fi. I suoi lavori successivi, Source Code e il criticatissimo Warcraft, hanno portato solo critiche aspramente difficili da digerire per Jones, che nonostante tutto si è rimesso dietro la macchina per lavorare su questo nuovo progetto Netflix. Seguendo quello che sembra essere un richiamo “ancestrale”, Duncan riprende idealmente le fila di Moon, se non che in Mute se ne ritrova solo l’ambientazione, in un prodotto con spunti positivi ma uno scheletro fragile e un Alexander Skarsgård intenso. Mute: la sinossi Berlino, 2052

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Pubblicato il: 26 Febbraio 2018

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