
In cima alla classifica dei periodi più cupi dell’umanità mettiamo, senza paura di sbagliare, la Seconda Guerra mondiale, con qualcosa come 70 milioni di morti. La lista delle atrocità umane è però lunga, e soprattutto controversa. Un appassionato di storia, Matthew White, si è preso la briga di classificare le guerre e i crimini più efferati compiuti nel corso della Storia nel suo Libro nero dell’Umanità (Ponte alle Grazie), facendo quello che nessuno storico osa fare: raccontare le guerre partendo dal numero dei morti.La conta dei morti. Oltre che ingrata, la questione è controversa. Occorrono infatti criteri condivisi perché, non sorprendetevi, non basta essere “morti ammazzati” per essere contati. Un esempio: uno dei “dati” più discussi è il numero dei morti del comunismo.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

