
Ha destato stupore il volantino della candidata renziana Francesca Barra: «Matera capitale europea della cultura. Un opportunità per tutta la Basilicata». Solo una persona prevenuta può arrivare a supporre che la latitanza dell’apostrofo dipenda da una conoscenza approssimativa dell’abbecedario. Oppure che sia figlia della fretta che ha giocato un brutto scherzo a Matteo «biondo dentro» Salvini, il cui manifesto «Prima gli italiani» reca in effigie due slovacchi, connazionali di quelli che agli italiani hanno appena soffiato il lavoro alla Embraco. (Devono averlo tratto in inganno il colore dei capelli e l’azzurro degli occhi: avrà pensato che fossero di Bolzano come la Boschi)
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