Dottore ma è vero che..?





Si chiamerà “Dottoremaeveroche”, il portale ideato dalla Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per contrastare la diffusione delle fake news in ambito sanitario. Il problema della disinformazione sanitaria è ormai dilagante nel nostro Paese e le sue conseguenze sono pericolose non solo per i singoli ma per l’intera collettività.Un basso livello di health literacy penalizza non solo l’efficienza e la qualità delle prestazioni del sistema sanitario nazionale ma anche la crescita economica del sistema Italia nel complesso.L’health literacy è l’insieme di nozioni, informazioni e competenze sulle quali si fondano le decisioni degli individui in ambito sanitario: sia quelle riguardanti la scelta delle strutture a cui rivolgersi e delle prestazioni da richiedere, sia quelle che riguardano, più in generale, la cura della persona.Un elevato livello di health literacy può essere considerato a tutti gli effetti un fattore influente per la competitività e la crescita economica di un Paese, determinando una maggiore qualità ed efficienza del sistema sanitario e contribuendo alla crescita economica del Paese.Per quanto riguarda il primo aspetto, si è osservato che un elevato grado di informazione ed educazione dei pazienti contribuisce ad aumentare la qualità e la sostenibilità del sistema sanitario. È proprio su questa convinzione che si basa il secondo pilastro dell’ “Healthcare Roadmap 2030”, la nostra proposta per risolvere le criticità del Sistema Sanitario Nazionale.Infatti l’empowerment dei pazienti, attraverso la creazione di strumenti che possano rendere gli individui più consapevoli delle loro scelte, esercita una tensione positiva nei confronti di coloro che erogano i servizi, aumentando la competitività tra questi ultimi, la produttività e dunque la qualità e la trasparenza del sistema sanitario nel suo complesso.La correlazione che vi è tra l’health literacy e crescita economica, invece, viene dimostrata in un paper della Commission on Growth and Development della Banca Mondiale: infatti un generale miglioramento dello stato di salute della popolazione determina una maggiore produttività della forza lavoro e dunque una maggiore competitività.La consapevolezza delle potenzialità dell’health literacy ha già portato numerosi Paesi, tra cui Australia e Gran Bretagna, a inserire nella loro Agenda Politica degli obiettivi di miglioramento del livello di alfabetizzazione sanitaria. In Italia, che è al quartultimo posto in Europa in tema di alfabetizzazione sanitaria, questo tema è diventato oggetto del dibattito pubblico solo in tempi recenti.I dati mostrano una situazione alquanto preoccupante: circa il 25% della popolazione, infatti, dichiara di non avere una buona conoscenza delle tematiche sanitarie

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Pubblicato il: 21 Febbraio 2018

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