Fuori sede: il viaggio per andare a votare costa meno





Il 4 marzo, giorno delle elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento, si avvicina. E anche gli studenti fuori sede iniziano a programmare un veloce ritorno nel paese di residenza per esercitare il proprio diritto di voto. Ma c’è un però: prenotare il viaggio per tornare a casa con poco anticipo potrebbe avere un costo che, per le tasche di moltissimi universitari che studiano lontani dalla loro città, è quasi insostenibile. Per fortuna, anche in questa occasione, ci saranno delle agevolazioni per permettere al maggior numero di ragazzi di andare a votare nelle varie regioni da cui provengono. Perché gli studenti fuori sede devono votare per forza a casa Al contrario di ciò che è permesso ai cittadini italiani residenti all’estero – che possono votare anche lontano dal luogo di origini – chi, infatti, si trova all’interno dei confini nazionali non può votare da un’altra parte o per corrispondenza.

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Pubblicato il: 19 Febbraio 2018

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