Effetti cardiovascolari della cannabis: pochi i dati





Negli Stati Uniti, come anche in Italia, l’uso terapeutico di marijuana/cannabis è in costante aumento, ma il suo effetto sulla salute cardiovascolare è al momento sconosciuto. L’utilizzo di Marijuana è associato a un’attivazione del sistema nervoso simpatico con conseguente incremento delle pressione arteriosa e della frequenza cardiaca. Poco si sa invece sui danni a lungo termine sul sistema cardiovascolare. E’ invece noto che uno dei principi attivi della marijuana,  il tetraidrocannabinolo (THC) agirebbe legandosi a due tipi di recettori presenti sulle nostre cellule: il recettore cannabinoide di tipo 1 (CB1) che si trova sulle cellule del sistema nervoso centrale, miocardio, fegato e vasi sanguigni, e quello di tipo 2 (CB2), presente soprattutto a livello delle cellule del sistema immunitario. L’attivazione dei recettori CB1 determinerebbe effetti pro-aterogeni, mentre l’attivazione dei recettori CB2 avrebbe effetti anti-aterogeni

Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:









Continua

Pubblicato il: 19 Febbraio 2018

Potrebbero interessarti anche»