Eniac day, la strana festa per il primo computer della storia





Nel febbraio del 2011 la città di Filadelfia ha deciso che il 15 febbraio di ogni anno si sarebbe celebrato l’ “Electronic Numerical Integrator And Computer (ENIAC) Day”, in onore della University of Pennsylvania tra le cui mura nel 1946 è stato creato il primo computer, antesignano di quello che oggi abbiamo sulle nostre scrivanie.Una macchina di 50 tonnellate sviluppata da J. Presper Eckert e John Mauchly, ritenuta essere il primo computer completamente funzionante, ovvero in grado di svolgere diverse (poche) mansioni e non di assolvere a un solo e unico scopo.Una rivendicazione che lascia perplessi diversi studiosi, soprattutto non piace allo Iowa, Stato americano che a sua volta vanta di avere dato per primo i natali al computer e che ha lanciato un dibattito a tratti esacerbato e mai del tutto sopito.La data del 15 febbraio è una convenzione, risalire alle origini del computer non è facile soprattutto se si allarga lo spettro dell’accezione della parola “computer”, rivisitata e fatta propria da ogni team di ricerca che ha fatto scoperte utili a migliorare le capacità delle macchine.La lunga evoluzione che ha portato al computerNel 1837 il matematico, scienziato e filosofo inglese Charles Babbage produce un computer meccanico dotato di quello che battezza motore analitico. All’interno della macchina c’è una vera e propria unità aritmetica logica, una macchina programmabile grazie a un archetipo di linguaggio assembly.Il progetto non è mai stato finito a causa della mancanza di fondi. Nel 1855 gli svedesi Georg e Edvard Scheutz lo portano a termine con alcune modifiche, riuscendo a vendere il risultato al governo britannico nel 1859. Anche il lavoro di Babbage, in alcuni ambienti e tenendo conto di alcune accezioni del termine “computer”, è considerato il primo calcolatore al mondo.Nel 1940 l’ingegnere tedesco Konrad Zuse mette a punto una macchina capace di fare calcoli, costruita nel salotto di casa sua e, nel 1941, la versione successiva può essere programmata. In questo caso si può asserire che il primo computer programmabile è nato 5 anni prima dell’Eniac e che lo scenario bellico dell’epoca non ha contribuito a farlo conoscere al mondo.Che possa essere in qualche modo comparato alle macchine che abbiamo in ufficio, in casa e persino nello zaino è fuori discussione, che la sua logica computazionale abbia contribuito alla nascita dei moderni computer lo è molto meno

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Pubblicato il: 16 Febbraio 2018

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