
Nel piano predisposto da Forza Italia per abbattere il debito pubblico – portandolo al 100% in 5 anni – vi sono tre focus: crescita, spesa per interessi e avanzo primario, ovvero un rapporto debito/Pil dato in crescita fino al 4% che «innescherebbe – complice una crescita moderata del livello dei prezzi coerente con le attese della Bce (2%) – una decisa riduzione del rapporto debito/Pil». Il piano per aggredire il debito pubblico, illustrato da Renato Brunetta, spingerebbe la crescita la quale sarebbe «stimolata altresì dalla grande rivoluzione della flat tax, un’aliquota unica per tutti, totalmente finanziata dal taglio delle “tax expenditures”, vale a dire le deduzioni e detrazioni fiscali attualmente in vigore».Ne deriverebbe un doppio shock positivo rispettando i vincoli europei. L’aliquota, non ancora determinata, è «come ipotesi di base il 23%, poi ci sono le deduzioni per i figli a carico, duemila euro per i più piccoli mille per i più grandi – ha poi spiegato l’economista di Forza Italia – così si riducono le tasse, con un beneficio evidente per i redditi più bassi.Per una famiglia con due redditi e due figli, che guadagna 30 o 50mila euro le imposte si dimezzano».Riguardando tutti i redditi, si semplificherebbe il sistema.
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