
Ottaviano Oh tu uomo che fosti Tra gli uomini eletto Baciato da colui Che per mano di ferro Fu fatto a macello Ti lodaron nel tempo Tuo, padre del romano Imperio ! Sebastos, venerato, Eppur odiato, Perché tutto cambia. mai Trova Fermo I giochi di Potere Intrigo e inganno Tuo piacere ma pur Malanno. Sotto l ‘aquila invitta Il tuo tramonto Ai fasti e agli allori Il soggiorno Tra palazzi E amor il tuo riposo L’ amata Livia al tuo Polso, lucio e gaio Nel petto !
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

