“Ottaviano”: poesia su Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto di Corrado Cioci





Ottaviano Oh tu uomo che fosti Tra gli uomini eletto Baciato da colui Che per mano di ferro Fu fatto a macello Ti lodaron  nel tempo Tuo, padre del romano Imperio ! Sebastos, venerato, Eppur odiato, Perché tutto cambia. mai Trova Fermo I giochi di Potere Intrigo e inganno Tuo piacere ma pur Malanno. Sotto l ‘aquila invitta Il tuo tramonto Ai fasti e agli allori Il soggiorno Tra palazzi E amor il tuo riposo L’ amata Livia al tuo Polso, lucio e gaio Nel petto !

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Pubblicato il: 30 Gennaio 2018

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