
“Il corpo di luce” Di già ha reso la sua veste di carne Che or si sfalda mentre il secondo corpo Riluce alla lampa del giorno Fiamma alla fiamma s’aggrappa Per esser monda dell’antico giglio . Ritorna diafana la tua sostanza Tu che libera vaghi e non cerchi Più acqua ne il sonno ti placa . Coscienza nuda or si mostra La parte più intima che tra Aria e cielo e’ commista, Il fatal pegno ha pagato Non più teme il duro passo . La memoria che Alberga E’ brina che evapora al Calor O si serba nell’ astrale riserva ? L’ amor che il petto strinse Or nutre la terra
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