
Alle nove e quaranta di giovedì, l’infermiera savonese in pensione Mirella Ottonello scarica la frustrazione sui tasti del computer. Per la seconda volta in meno di un mese le hanno rinviato la visita di controllo al cuore. E anche a lei, che pure ci ha lavorato tutta una vita, sembra impossibile essere trattati dal sistema sanitario così. «Come nullità», scrive. Un’infermiera, una ex collega, ha appena telefonato dall’ospedale per informare in tono asettico che la visita è saltata. Il medico di turno è malato e il sostituto non si trova
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