
Una dieta troppo ricca di sale fa male all’organismo ed è associata ad un aumentato rischio di malattie cardio e neurovascolari e demenza. Uno studio, appena apparso su Nature Neuroscience, ha mostrato che un eccessivo apporto di sodio compromette le capacità cognitive e ha svelato che ciò accade mediante un sorprendente meccanismo di natura immunitaria che origina nell’intestino. L’effetto «deleterio del sale sul cervello e sulla cognizione, che era attribuito all’ipertensione, ne è indipendente» ci spiega Costantino Iadecola, direttore del Brain and Mind Research Institute della Weil Cornell Medical School di New York e autore dello studio condotto in vitro e in vivo. «I nostri topi, nutriti per due mesi con una dieta ricca di sale, sviluppano demenza anche in assenza di elevata pressione arteriosa». UN RIDOTTA IRRORAZIONE CEREBRALE I ricercatori hanno visto che nell’intestino degli animali si scatena una risposta immunitaria capace di ridurre il flusso ematico cerebrale. Lo studio, che associa un alto apporto di sale nella dieta con disturbi neurovascolari e cognitivi, è stato condotto su dei topi nutriti per due mesi con una dieta molto ricca di sale
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

