Le infiltrazioni della dittatura cinese in Occidente





I piani decennali del regime cinese per accrescere la propria influenza all’estero hanno subito una battuta di arresto nel 2017. Dall’Australia agli Stati Uniti, diversi Paesi hanno iniziato a realizzare che le porte lasciate aperte per favorire il commercio e gli scambi culturali con la Cina, hanno consentito al regime cinese di infiltrarsi nelle istituzioni politiche, e di avere un impatto sulla vita quotidiana dei propri cittadini. Statua di Confucio su sfondo rosso. La figura di Confucio è stata oggetto di manipolazione da parte del Pcc (foto: pubblico dominio) Le preoccupazioni per l’influenza illegittima esercitata dal regime cinese hanno raggiunto l’apice in Australia, un alleato storico degli Usa, che però dipende pesantemente dalla Cina: Pechino è il principale partner commerciale dell’Australia, sia in termini di esportazioni che di importazioni, almeno l’8 per cento dei cittadini australiani sono di etnia cinese, e in Australia ci sono costantemente oltre 200 mila studenti cinesi. Nel 2017, i media australiani hanno pubblicato una serie di inchieste da prima pagina sull’influenza e il controllo del Partito Comunista Cinese sulle istituzioni politiche australiane, sull’economia, sull’istruzione, così come sugli studenti cinesi che studiano in Australia.

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Pubblicato il: 15 Gennaio 2018

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