
Il tempo a disposizione per i pazienti con una diagnosi di cancro spesso è più breve di quello necessario alle Istituzioni per rendere disponibile una cura rimborsata dal SSN. Cresce continuamente, infatti, il numero delle patologie tumorali caratterizzate da specifiche alterazioni molecolari che hanno incidenze paragonabili alle malattie rare e che rispondono a terapie già disponibili nel nostro Paese ma non ancora rimborsate. Il fondo AIFA, istituito con la Legge n. 326, risale al 2003, ma da allora la ricerca medica ha compiuto molti progressi e oggi è necessario che al Fondo possano accedere anche terapie indicate per forme rare di tumore, caratterizzate da alterazioni genetiche e con un’incidenza paragonabile alle malattie rare. A questo si aggiunge l’evidenza, supportata dai dati dell’OsMed, che il Fondo AIFA è fortemente sotto utilizzato: nel 2016 infatti sono stati impiegati solo 7,4 milioni di euro su 24,5 milioni disponibili
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