La linea verticale: recensione della serie Rai con Valerio Mastandrea





La linea verticale, in onda su Rai 3 in quattro prime serate dal 13 gennaio, la serie, creata da Mattia Torre, già autore di Boris, ha un protagonista d’eccezione: Valerio Mastandrea, la cui voce fuori campo racconta ogni pensiero che passa nella mente del protagonista. Nell’inedito formato di otto puntate da 25 minuti, la serie coprodotta da Rai Fiction, Wildside, Direzione Produzione Tv – CPTV Napoli, è anche online su RaiPlay dal 6 gennaio. La linea verticale: sinossi In La linea verticale, Luigi, quarantenne felicemente sposato, in attesa di diventare padre per la seconda volta, scopre di avere un tumore e deve operarsi urgentemente: la sua vita si ferma, sospesa tra le corsie di un ospedale. Potrebbe essere l’inizio di un dramma, invece ha inizio una vita nuova, più intensa e in contatto con sé stesso e con gli altri. Perché l’ospedale nel quale si trova il protagonista, non è un ospedale qualsiasi: è il migliore del mondo, quello che tutti sognano

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Pubblicato il: 13 Gennaio 2018

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