
Si stima che le gravi falle di sicurezza, Meltdown e Spectre, scoperte nelle ultime ore interessano più del 90% dei dispositivi informatici di tutto il mondo. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push( google_ad_client: “ca-pub-4776583512044326”, enable_page_level_ads: true ); La questione si sta facendo più grave ora dopo ora: sto parlando dei tre bug soprannominati Meltdown e Spectre (due varianti) presenti nella quasi totalità dei processori realizzati da vent’anni a questa parte. La serietà sta nel fatto che colpisce in modo trasversale i produttori AMD, ARM ed Intel, intaccando di conseguenza anche tutti i sistemi operativi (desktop, embedded e mobile). Questo difetto di progettazione consente di poter accedere alla memoria protetta del Kernel (che dovrebbe essere inaccessibile) attraverso un qualsiasi programma eseguibile a livello utente; Semplificando ancora di più il concetto: qualsiasi malintenzionato può raccogliere password e dati sensibili presenti nella memoria del nostro dispositivo in uso senza lasciare alcuna traccia, anche tramite una semplice pagina web
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