
Vorrei sbagliarmi ma temo che le elite che governano la globalizzazione intendano sottoporre l’umanità ad un nuovo pericoloso salto nel buio, mettendo fine all’era millenaria della moneta materiale. Un processo di progressiva smaterializzazione del denaro, in effetti, è già avviato da tempo, ma quello che forse non sapete è che in alcuni Paesi-pilota è ormai prossimo al completamento.Lo scorso novembre, ad esempio, la Svezia ha comunicato al mondo di aver ridotto le compravendite in contanti a meno del 2 per cento delle transazioni complessive. Sotto la spinta delle campagne governative, la gran parte dei negozianti ha infatti scelto di accettare in via esclusiva il pagamento elettronico, determinando così la sostanziale scomparsa di banconote e monete. Non solo. L’euforia futurista degli svedesi è tale che le ferrovie pubbliche hanno potuto persino introdurre – senza alcuno scandalo e purtroppo con buon successo – un nuovo inquientante metodo per acquistare biglietti e abbonamenti: l’impianto di un bancomat in formato microchip nella mano dei passeggeri.Io non credo, come sostiene qualcuno, che la Svezia sia un caso particolare, ovvero che gli svedesi si siano spinti così in là solo in virtù della loro spiccata attitudine tecnologica. Credo al contrario che la Svezia, proprio per questa caratteristica della sua popolazione, sia stata scelta come Paese-laboratorio di una rivoluzione da presentare ed estendere al resto del mondo.L’abolizione del denaro contante, infatti, è esplicitamente sostenuta dal Fondo Monetario Internazionale che ha suggerito un vademecum di misure legislative all’attenzione dei governi di tutto il pianeta, raccogliendo subito il consenso della Commissione Europa che tuttavia, nello scorso luglio, ha dovuto constatare la drastica ostilità al progetto del 95 per cento dei cittadini europei.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

