
Una recente ricerca condotta da Malwarebytes fa emergere che il mining abusivo, definito Cryptojacking, continua anche abbandonando il sito malevolo. Nell’ultimo periodo stiamo assistendo alla diffusione di un fenomeno a dir poco immorale: il Cryptojacking. E’ un nuovo neologismo che indica lo sfruttamento delle risorse hardware dei pc di utenti ignari attraverso uno script nascosto nella pagina web. Nessuna conferma o messaggio informativo, basta incappare in un sito che ospita (anche indirettamente) un miner e il nostro processore inizierà a lavorare al 100% senza un apparente motivo. Fino a qualche giorno fa la soluzione era piuttosto semplice, bastava chiudere il browser per bloccare il processo; tuttavia i ricercatori di Malwarebytes, società nota per lo sviluppo dell’omonimo anti-malware, hanno recentemente scoperto che il mining da browser si sta evolvendo ed ora abbandonare il sito incriminato non basta più. I criminali hanno escogitato un metodo per implementare il codice malevolo all’interno di finestre pop-up invisibili, o quasi, dette anche pop-under: con sistema operativo Windows ci ritroveremo una finestra aperta del browser nascosta dietro la barra delle applicazioni, vicino l’orologio
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