Ipertecnologici e disorientati: per studiare i ragazzi italiani non vanno oltre Google e Wikipedia





I ragazzi di oggi sono sempre connessi. Per tenersi in contatto con gli amici, per giocare, per svagarsi nei momenti liberi (e non solo in quelli). Smartphone, tablet e pc i loro compagni fidati. Ma, quando si tratta di studiare, le loro fonti si riducono all’osso. Tra tante risorse a disposizione, finiscono per usare solo le più diffuse.

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Pubblicato il: 31 Ottobre 2017

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