Mesotelioma, l’immunoterapia si candida a terapia standard





Arriva da un team di ricercatori italiani dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese una speranza di trattamento con l’immunoterapia per il mesotelioma, una patologia insidiosa, con un’incidenza in costante aumento e che al momento non dispone di alternative terapeutiche soddisfacenti. L’immunoterapia, nuova frontiera della lotta contro il cancro, apre importanti scenari nel trattamento di questo tumore raro, legato all’esposizione all’amianto, che colpisce in Italia oltre 2.700 persone, con 1.900 nuove diagnosi ogni anno e un picco massimo atteso da qui a 5-10 anni. Sono stati presentati alla 18° World Conference on Lung Cancer, congresso annuale della IASLC – International Association for the Study of Lung Cancer, che si è svolto a Yokohama, in Giappone, dal 15 al 18 ottobre scorso, i dati finali di efficacia dello studio NIBIT-MESO-1, primo trial al mondo che valuta l’associazione di due anticorpi immunomodulanti nel trattamento del mesotelioma: un anti-CTLA4, tremelimumab e un anti-PDL1, durvalumab. Uno studio completamente made in Italy, promosso dalla Fondazione NIBIT – Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori in pazienti affetti da mesotelioma pleurico o peritoneale, alla diagnosi o dopo fallimento di una prima linea di chemioterapia e guidato dalla Dottoressa Luana Calabrò dell’U.O.C. Immunoterapia Oncologica che è parte del Centro di Immuno-Oncologia (CIO) dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.

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Pubblicato il: 24 Ottobre 2017

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