
Dovrà ora passare al Senato la legge sulla cannabis per uso medico e terapeutico approvata alla Camera con 317 voti a favore, 40 contrari, 13 astenuti. Per il senatore Idv Maurizio Romani, vicepresidente della commissione Sanità e membro del Gruppo interparlamentare per la legalizzazione della cannabis, si tratta di “un passo fondamentale per molti pazienti che soffrono patologie come la fibromialgia, la sclerosi a placche e altre patologie autoimmuni. In questi casi l’uso della cannabis come antidolorifico è un importante supporto contro il dolore e le contratture causate da queste patologie croniche invalidanti”.Per Forza Italia e Lega, che hanno votato contro, i rischi sarebbero superiori ai benefici. Si teme in sostanza che la legge costituisca il primo passo verso una liberalizzazione della sostanza che i due partiti vogliono assolutamente evitare. Di parere opposto Radicali e Si che, pur avendo votato a favore, parlano di “occasione persa”. Dal testo approvato è infatti stata stralciata la parte che consentiva la coltivazione ai pazienti per il loro esclusivo uso personale.Cosa dice il testoLa legge ha lo scopo di garantire ai pazienti equità d’accesso, di promuovere la ricerca scientifica sui possibili impieghi medici e di sostenere lo sviluppo di tecniche di produzione e trasformazione per semplificare l’assunzione della cannabis.
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