Nelle organizzazioni pubbliche e private spesso i lavoratori più creativi sono scambiati per persone anormali. La cultura diffusa nelle organizzazioni odierne favorisce prevalentemente l’incremento dei profitti e della produttività dei dipendenti. Questo tipo di cultura presenta delle lacune profonde nella comprensione e nel riconoscimento dei lavoratori con una personalità normalmente equilibrata oppure con comportamenti creativi nel proprio ruolo professionale. Le organizzazioni orientate prevalentemente al profitto ed alla produttività spesso operano al limite della legalità e compiono varie lesione dei diritti ed abusi di potere sui lavoratori e quindi le persone creative ed equilibrate possono rappresentare un ostacolo ai propri obiettivi illegittimi. Le organizzazioni senza scrupoli possono disporre di dirigenti o professionisti esterni che al bisogno operano per stigmatizzare le azioni creative dei lavoratori se apportano dei benefici allo sviluppo sano dell’attività professionale perchè potrebbero limitare determinati interessi illegittimi od illeciti di una lobby oppure dei sistemi di potere presenti nella società.
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