
Ai gamberi & lime sulla zuppa thailandese, ai capperi sul tonno del Mediterraneo, alla senape sull’hamburger di asina: se ne assaggeranno di originali allo Sherbeth Festival in programma fino al primo ottobre a Palermo. Perché il gelato, dopo essersi imposto come prodotto anche d’inverno superando le abitudini stagionali, ora ha superato anche un altro confine: quello tra dolce e salato. Nelle gelaterie e nei ristoranti spuntano gusti prima inimmaginabili – prodotti con verdure, carni, pesci, formaggi – ripescando un’idea meno nuova di quanto si possa credere. Già nei primissimi anni ’60 Matteo Napoli, fondatore della “Gelateria Matteo” di Lancusi (Salerno) era noto per i suoi “gusti strani”: baccalà, pasta e fagioli, broccoli, cipolla e patate. E il collega Enzo Vannozzi nella storica gelateria di Viareggio aveva dato il via a una serie di creazioni golose, come il gusto ai petali di rose o agli zucchini, per citarne alcuni tra i cavalli di battaglia che gli valsero gli Oscar della Gelateria nel ’72 e ’73
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