
Il vincolo del teatro al dio del vino e dell’ebbrezza non è ancora chiaro, ma probabilmente è connesso alle antiche feste agricole dove si svolgevano forme teatrali mimetiche con finalità rituali (es. le Falloforie sono collegate alla commedia). Altre ipotesi che possono spiegare questo collegamento fanno riferimento a Dioniso come patrono dell’illusione (in questo caso scenica, ovvero l’accettazione silente fra pubblico e attori del gioco teatrale) e come delle situazioni estreme, dove il confine fra bene e male è intangibile. La maschera é un suo attributo ed ha funzione profilattica e magica in quanto protegge ed aiuta chi la porta ad estraniarsi da sé per entrare in qualcun altro.
Per leggere il resto dell’articolo devi collegarti direttamente sul sito della fonte:

