Il contratto collettivo di lavoro: riassunto e schema diritto del lavoro





La contrattazione collettiva, dà regole comuni: è una fonte autonoma di produzione normativa che si interseca con le disposizioni legali, è uno strumento utilizzato per definire bilateralmente le conduzioni economico-normative dei rapporti di lavoro. È un accordo tra un gruppo di lavoratori e un datore di lavoro o un gruppo di datori di lavoro per determinare le condizioni applicabili ai rapporti di lavoro individuale. In genere è specificamente disciplinato solo nel settore pubblico. Il contratto collettivo è uno strumento per definire bilateralmente le condizioni economico-normative dei rapporti di lavoro; rappresenta il raggiungimento più o meno stabile dell’equilibrio tra i contrapposti poteri sociali, rappresenta dunque un punto di equilibrio tra le contrapposte aspettative sociali dei diversi gruppi di interesse attraverso clausole obbligatorie, con esso abbiamo la composizione principale del conflitto di interessi tra datori di lavoro e lavoratori, inoltre rappresenta l’attività attraverso la quale il sindacato tutela gli interessi dei soggetti che rappresenta. Esso è formato da una PARTE NORMATIVA e una PARTE OBBLIGATORIA: Parte normativa: è finalizzata alla disciplina dei rapporti individuali, essa contiene le clausole che regolano i rapporti di lavoro fissando i diritti e gli obblighi del datore di lavoro e del lavoratore, vengono disciplinati minuziosamente tutti gli aspetti del rapporto di lavoro.

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Pubblicato il: 14 Settembre 2017

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