
“Erano trent’anni che non capitava un caso del genere” ha spiegato Claudio Paternoster, primario di malattie infettive all’ospedale Santa Chiara di Trento, commentando la morte di Sofia Zago, bimba di 4 anni uccisa dalla malaria senza mai essere stata in zone a rischio.Il contagio sarebbe avvenuto nell’ospedale di Trento tra il 20 e 21 agosto, giorni nei quali erano ricoverati nella struttura anche due bambini infetti di ritorno dal Burkina Faso. Aperte due inchieste, a Trento si indaga per omicidio colposo contro ignoti. Il ricoveroNella giornata di sabato 2 settembre 2017 Sofia Zago è stata portata al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale di Trento con febbre alta e picchi fino a 40 gradi. In poche ore la situazione è precipitata e la bambina è entrata in coma. La diagnosi è arrivata poco dopo: malaria. Nonostante le terapie siano state immediatamente somministrate la piccola è morta nella notte tra domenica e lunedì all’ospedale di Brescia, dove era stata trasferita d’urgenza.Si indaga per omicidio colposoLa procura di Brescia e quella di Trento hanno aperto due inchieste per fare chiarezza sulla vicenda mentre Nunzia Di Palma, direttrice dell’unità operativa di pediatria all’ospedale di Trento, ha fatto sapere che il parassita che ha provocato la malaria di Sofia è lo stesso che aveva fatto ammalare i due bambini di ritorno dal Burkina Faso, ricoverati negli stessi giorni e nella stessa struttura della piccola
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