
The Third Murder, la sinossi In una città del Giappone dei giorni nostri un uomo viene arrestato per aver ucciso brutalmente il suo ex datore di lavoro e rischia la pena di morte essendo recidivo nel suo crimine. Questo l’incipit di The Third Murder, nel quale, un avvocato rampante e (secondo i criteri giapponesi) spregiudicato cercherà di ribaltare un verdetto che sembra già scritto, ma le cose non sono sempre come sembrano e la verità, se così si può chiamare, verrà fuori poco alla volta. The Third Murder, le nostre impressioni The Third Murder è un classico dramma giapponese, quindi con un ritmo molto pacato, perché il giapponese non corre mai, lascia tempo di decantare le cose e nei drammi lascia allo spettatore la possibilità di assaporare e assimilare quanto sta vedendo e quindi cercare di tirare le proprie somme e farsi le proprie idee. Oltre alla questione del ritmo, The Third Murder è un film che ricorda molto anche il classico canone giapponese che abbiamo visto quasi sessant’anni fa con Kurosawa e questa pellicola in particolare mi ha ricordato molto Rashomon, capolavoro del 1950, nel quale veniva sviluppato in modo simile un’analisi di un crimine in cui le differenti verità andavano in contrasto una con l’altra portando ad uno stallo difficile da superare.
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