
E’ il mantra di chi soffre di ipertensione: ridurre l’apporto di sale nell’alimentazione, sempre e comunque. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità non dovremmo assumerne più di 5 grammi al giorno, tenendo presente che il fabbisogno fisiologico si attesta tra i 2 e i 3 grammi al giorno. Ma quasi ovunque il consumo è superiore. In Italia è il doppio di quanto consigliato, con in aggiunta la difficoltà a ridurlo dovuta al fatto che circa il 70% di quello che consumiamo viene dagli alimenti confezionati. Ma il problema resta: l’assunzione di cloruro di sodio è una delle principali cause della pressione alta e un fattore di rischio di malattia coronarica e infarto.
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