Berlusconismo e renzismo, differenze che fanno la differenza





Era una buona idea, in fondo, quella di Matteo Renzi. Migliore, certo, di quella di Bersani e D’Alema di perpetuare l’errore di governare tenendo sulla scrivania i manuali della sinistra ideologica.Renzi avrebbe voluto trasformare il Partito democratico in un movimento nuovo e moderno, un partito nazionale al di là della sinistra e della destra, capace di raccogliere consenso a partire dal centro della politica italiana. Un movimento aperto ai giovani, deciso a rifondare il patto generazionale, a fare le riforme di cui l’Italia ha bisogno da sempre. Un partito capace di sfondare a destra e conquistare fette di elettorato berlusconiano.

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Pubblicato il: 28 Giugno 2017

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