
Mentre una giovane donna si affacciava dalla finestra al nono piano della Grenfell Tower di Londra stringendo al petto un neonato avvolto in una coperta, al ventiquattresimo il neolaureato di origine afghana Shekeb Neda prendeva la decisione più importante della sua vita. Il fuoco stava divorando l’appartamento e il padre era già stato inghiottito dal fumo. Restava Flora, sua madre, immobilizzata da una malattia muscolare, che lo implorava di scappare.
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