
Due piccioni con una fava, letteralmente. Questo potrebbe ottenere Facebook se dovessero avverarsi le indiscrezioni rese note oggi dal Wall Street Journal. L’autorevole sito americano ha infatti ottenuto alcuni documenti che affermerebbero l’esistenza di un progetto con il quale Zuckerberg vorrebbe vendere ai suoi iscritti la lettura delle notizie condivise dai portali e dai giornali preferiti, qualora questi volessero aderire all’iniziativa del paywall.La modalità sarebbe simile a quanto offrono già i siti web specifici: un certo numero di articoli gratuiti ogni mese e poi una richiesta di sottoscrizione del servizio in abbonamento, a scelta tra diverse opzioni. Come si è arrivati a una decisione del genere?Due strade maestrePer due motivi, uno economico e l’altro strutturale. Il primo rappresenta la chiara conseguenza di quanto affermato in più di un’occasione dal fondatore del social network, anche durante una recente apparizione: “Facebook non è una media company”; ovvero non pubblica contenuti originali e non intende farlo, semmai il lavoro è quello di gestire quanto prodotto dagli altri.Monetizzare dalla diffusione di qualitàData la responsabilità in prima persona, a Mr. Zuck non basta più guadagnare dagli introiti pubblicitari e dalle inserzioni, si era capito anche alla recente conferenza F8.
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