
Al Senato della Repubblica il disegno di legge n. 2575 per tracciare l’identità degli utenti sui social network (Facebook, Twitter, LinkedIn, Google+, YouTube, etc)Le audizioni in commissione parlamentare degli esperti delle forze di Polizia, CERT-PA, Garante Privacy e AGCOMIn questi ultimi mesi il dibattito politico e mediatico italiano si è concentrato spesso sulle cosiddette fake-news e più in generale sulla liceità dei contenuti condivisi attraverso i social network da parte di autori che spesso rimangono anonimi.La Commissione Lavori pubblici del Senato della Repubblica ha iniziato il 22 Febbraio 2017 l’esame del DDL n. 2575 contenente Delega al Governo per garantire il conseguimento della tracciabilità dell’identità degli autori di contenuti nelle piattaforme di reti sociali.https://medium.com/media/21e9b434e67e855b8053d21292f0ade8/hrefL’obiettivo di tale iniziativa legislativa — pur nel rispetto della libertà di espressione — è quello di garantire alle autorità competenti la possibilità di identificare e perseguire gli autori di reati commessi mediante i social network, in modo tale che gli organi preposti possano avere a disposizione adeguati strumenti sanzionatori “efficaci, dissuasivi e proporzionati alla gravità della violazione” secondo quanto riportato nel DDL.Si tratta di un testo che pone però una serie di interrogativi sul futuro della libera informazione sul web e su una eventuale conciliabilità con le disposizioni in tema di garanzie alla privacy— sia a livello nazionale che comunitario — a causa della difficile opera di armonizzazione con le complesse normative in tema di intercettazioni e di trattamento dei dati personali, come evidenziato ad esempio con la recente controversia sul DDL 4368 comma 84 lettera e) relativo ai “Captatori Informatici”.Per fare il punto della situazione si sono avvicendate in Commissione Lavori pubblici al Senato alcune audizioni informali di diversi esperti del settore, invitati nel corso degli ultimi mesi dal legislatore a chiarire le attuali difficoltà tecniche nell’identificare gli autori dei contenuti pubblicati sui social network.In tale ambito Corrado Giustozzi, responsabile dello sviluppo del Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione (CERT-PA) presso l’AgID – Agenzia per l'Italia Digitale, ha illustrato l’8 Marzo 2017 gli aspetti tecnici rilevanti connessi alla problematica in oggetto presentando una relazione dal titolo “Considerazioni sull’identità personale in Rete e la sua tracciabilità tecnica”https://medium.com/media/1aaec9fcfff69f8434222ddaaa8f982a/hrefIl 21 Marzo 2017 è stato ascoltato il Ten. Col.
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