Come funziona la nuova legge elettorale alla "tedesca"





La nuova proposta di legge elettorale, che nasce dall’accordo tra dem, Forza Italia e M5S, è un sistema annunciato alla tedesca ma molto all’italiana.Il 31 maggio il relatore del Pd Emanuele Fiano ha presentato in Commissione Affari costituzionali della Camera un maxi-emendamento al testo base, che ridisegna il Rosatellum. Fino alle ore 9 del 3 giugno sono stati presentati i sub-emendamenti all’emendamento (oltre 700), quindi dal pomeriggio dello stesso giorno sono iniziate le votazioni, che proseguono fino a lunedì 5 giugno, così da portare il testo in Aula il 6 giugno. Gli elementi cardine sono: impianto proporzionale e soglia di sbarramento al 5%. E poi metodo del quoziente per la ripartizione dei seggi, come proposto da Lega e FI. Dall’intesa tra Pd (orlandiani inclusi e felici), FI, M5S e Lega sono saltati i capilista bloccati e le pluri-candidature, inizialmente previsti.Ecco come funziona, punto per punto, la legge elettorale alla tedesca. 225 collegi e in 28 circoscrizioniPer eleggere i deputati alla Camera (606 seggi da assegnare, tolti i 24 eletti dagli italiani all’estero e in Trentino Alto Adige e Val d’Aosta), l’Italia viene divisa in 225 collegi uninominali (non più 303 come diceva il testo Fiano) e in 28 circoscrizioni (invece di 27) che coincidono con le Regioni, tranne le più popolose divise in più circoscrizioni (2 in Piemonte, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia, 4 in Lombardia). 

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Pubblicato il: 5 Giugno 2017

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