
A Roma c’è una donna di quarantasei anni che fa fatica a respirare e si precipita al pronto soccorso più vicino. Si siede e aspetta. Aspetta e boccheggia. Boccheggia e collassa. Per dodici ore la tengono ferma in quell’anticamera di dolore, prima di accorgersi che manca uno strapuntino per ricoverarla. Bontà loro, decidono di trasferirla a Grottaferrata.
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