
Ora che pare certo il sistema elettorale tedesco, si spera che non venga snaturato con le solite stravaganze all’italiana per piegarlo alle convenienze di questo o quello. È un modello accettabile per tre motivi: viene dal Paese più prospero e meglio governato tra i grandi d’Europa; ha un impianto proporzionale ed elegge metà parlamentari con l’uninominale di collegio e l’altra metà con le liste, dunque garantisce la rappresentanza e costringe i partiti a candidare gente valida, non solo i servi del capo; e obbliga i piccoli a unirsi per raggiungere almeno il 5%, evitando la solita galassia di listarelle ricattatorie (anche se, per completare l’opera, andrebbero rivisti i regolamenti parlamentari tagliando i viveri ai mini-gruppi).Tutti dicono che è un modello fatto apposta per favorire un governo Renzusconi, magari capitanato da Carlo Calenda, il Macron de noantri. E che i 5Stelle l’hanno sposato perché non vogliono governare, ma lucrare sulle vergogne assicurate dal ritorno di Caimano&Caimanino finalmente sposi. Ma non è affatto detto.
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