
Only for men. Sull’isola di Okinoshima, in Giappone, il cartello non c’è, ma tutto li sanno: solo gli uomini possono mettere piede in quel piccolo angolo di paradiso (e neppure tutti), dove le donne non sono ammesse e anche gli uomini, prima di poterne godere il paesaggio mozzafiato, devono “purificarsi”. Nulla hanno potuto, infatti, anni di movimenti femministi, perché a impedire l’accesso alle donne sull’isola, che si trova nella regione di Fukuoka, è un’antica leggenda, che vuole che la punizione per le “ribelli” sia la pietrificazione.La leggendaCome riporta il Japan Time, gli storici ritengono che la restrizione di genere nell’accesso all’isola sia da far risalire ad antiche credenze popolari, secondo le quali, nel 17esimo secolo si riteneva che la parte sud ovest dell’isola, chiamata Okitsu-gu shrine, fosse sacra e le donne che vi fossero andare sarebbero state trasformate in pietre. La limitazione, a ben vedere, non riguarda solo le donne: anche gli uomini, prima di potervi accedere devono seguire un percorso di purificazione in acqua, che prevede che si spoglino completamente nudi e seguano un’apposita cerimonia.Naturalmente, anche ottenuto il permesso per accedere all’isola, viene richiesto il massimo rispetto da parte dei visitatori: il che significa che è vietato portar via oggetti, come sassi, come souvenir. Ma chi abita sull’isola sacra?Un solo abitanteAl momento l’isola conta su un unico abitante, single, ovvero il guardiano del tempio sacro che si trova a Okinoshima, dove si rende omaggio allo spirito di Kami. Tuttavia, presto l’isola potrebbe diventare meta di visitatori ben più numerosi, perché è stata presentata richiesta perché questo luogo ottenga il riconoscimento di Patrimonio UNESCO dell’Umanità.
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