
Vorremmo tutti essere Totti, fuoriclasse con la faccia da buono. Invece siamo più spesso Spalletti, vittime di un’ossessione. Spalletti è come un direttore del Louvre che deve staccare la Gioconda dalla parete e metterla in una scatola. Lo fa, ma non vorrebbe. Vorrebbe, ma non ce la fa
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