
Dal riso si ricava energia, con l’energia si accendono le lampade: è questa la “magia” al centro di RisVolta, startup del pavese, che ha messo a punto apparecchi che producono elettricità da piante viventi. “Coltivare luce” è lo scopo del team, formato da botanici, ingegneri e professori dell’università di Pavia: il loro progetto, incubato da Polihub e selezionato tra i finalisti del Next energy program, è ora alla ricerca di finanziatori per ultimare i prototipi e prodotti per il mercato.Addio prese di corrente, addio blackout improvvisi: con RisVolta si potranno illuminare balconi, giardini e un giorno forse anche strade grazie a punti di illuminazione OLED indipendenti e alternativi, alimentati da energia prodotta dalle piante. La luce ricavata sarà più molto più naturale: non creerà problemi alla fauna notturna né scombussolerà i ritmi di sonno-veglia degli esseri umani. Un’idea geniale, che però trova il suo fondamento nel passato e nella tradizione del luogo: “La nostra startup è legata al territorio di Pavia – spiega Mirella Civardi, una delle fondatrici -. Pavia è la patria del riso, ma è anche la città in cui insegnò Alessandro Volta.
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