
Negli ultimi giorni, come detto anche nel podcast, mi sono scontrato con una serie di limitazioni definitive che mi hanno fatto prendere una decisione: l’iPad non sarà mai il mio computer primario, nonostante tutto quello che Apple invece continua a sostenere. Dal mio punto di vista mancano sostanzialmente due cose fondamentali: un puntatore, per quanto sia bello e comodo il touchscreen proprio non mi ci trovo, un sistema operativo più aperto, inteso come monitor esterni ed un file system più concreto. Detto questo indubbiamente si tratta di un dispositivo flessibile e che, se staccato da una tastiera, diventa indubbiamente uno strumento comodissimo nell’uso multimediale. Ho però sempre avuto una strana sensazione quando poi tornavo ad usare il mio Microsoft Surface Pro 3: mi ci ritrovo meglio, in tutto. L’iPad è uno strumento interessante, ma un computer con cui lavorare è tutto un altro pianeta. Non sono per nulla d’accordo con le continue affermazioni di Apple presenti nei vari spot e nemmeno con le varie email di spam che continuano a mandare anche in questi giorni.
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