Sembra una foto, ma non lo è: quello che fissa lo spettatore è il volto di un uomo vissuto in Inghilterra nel tredicesimo secolo, morto circa 700 anni fa. L’incredibile ricostruzione, soprannominata Context 958, è frutto di uno studio condotto dall’università di Dundee e dalla divisione di archeologia dell’università di Cambridge. Proprio sotto all’Old Divinity School di Cambridge sono stati scavati e portati alla luce 400 corpi: in epoca medievale questa zona ospitava infatti l’ospedale di St. John, un’istituzione caritatevole che si prendeva cura dei poveri e degli ammalati. Per secoli, i morti vennero sepolti nel cimitero circostante.È proprio qui che i ricercatori hanno trovato lo scheletro di un uomo e hanno deciso di studiarlo, a partire dall’analisi delle ossa e dei denti, per ricostruirne il viso. Dai resti si potevano ricavare informazioni sulla sua vita: aveva circa 40 anni quando è morto, il suo scheletro riportava segni di fatica, lo smalto dei denti suggeriva un vissuto in povertà o in malattia durante la sua giovinezza.
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