
C’è poco da dire: l’esperienza delle superiori è data da tanti elementi, e tra questi, sul piano non strettamente accademico, spiccano i compagni di classe. E’ con loro che hai condiviso momenti più o meno eccezionali, con cui ti sei arrabbiato, hai litigato, hai sperimentato la vita di gruppo, da cui sei stato aiutato ed hai aiutato nei momenti di difficoltà. Atterrando su quello strano pianeta che prende nome di università realizzi però che non sempre i contesti sociali sono come quello della classe del liceo: qualcosa cambia, e tanto vale domandarsi: meglio i compagni del liceo o i “colleghi” universitari? 5. Il numero Parlo da studentessa di Giurisprudenza, dunque sono abbastanza abituata ai grandi numeri: dopo cinque anni di università ancora continuo a scoprire di avere compagni di corso che non avevo mai visto in precedenza. La prima e più impattante differenza sarà quindi il numero dei compagni di corso: campi sconfinati di teste si stagliano di fronte a te appena entri in aula.
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